La crisi economica successiva alla pandemia ha spinto l’Unione Europea al lancio dello storico programma Next Generation EU (NGEU), all’interno del quale si inserisce il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dall’Italia, che offre investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, in un’ottica di equità di genere, territoriale e generazionale.

In tale contesto, il Life Cycle Thinking (LCT) e la Life Cycle Assessment saranno fondamentali nei prossimi anni per garantire una reale rivoluzione verde e circolare, in linea con gli obiettivi internazionali di contenimento dell’uso di risorse naturali in una prospettiva di ciclo di vita, della mitigazione del cambiamento climatico e della salvaguardia della biodiversità, secondo il principio del Do not significant harm che mira a sostenere o svolgere attività che non arrecano un danno significativo all’ambiente.

Il Convegno dell’Associazione Rete Italiana LCA del 2022 si inserisce in questo contesto e si focalizzerà sulle evoluzioni metodologiche e le esperienze applicative in grado di garantire una vera e sostanziale rivoluzione verde a livello nazionale ed internazionale.

Di seguito, in un elenco non esaustivo, i temi di interesse per la presente call for papers:

  • Avanzamenti metodologici nel campo della Life Cycle Assessment e degli strumenti LCT- based per la sostenibilità di processi, sistemi, organizzazioni;
  • Life Cycle Assessment e strumenti LCT- based a supporto del principio Do not significant harm
  • Life Cycle Assessment e strumenti LCT- based applicati alle politiche ambientali e all’economia circolare;
  • Life Cycle Assessment e strumenti LCT-based per la neutralità climatica di sistemi e processi;
  • Life Cycle Assessment e strumenti LCT-based per la rivoluzione verde, la transizione ecologica e la mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • Life Cycle Assessment e strumenti LCT-based applicati alle missioni del PNRR;
  • Impiego di Life Cycle Assessment e strumenti LCT – based per accrescere la sostenibilità dei settori produttivi (ad es. alimentare/agroindustriale, energetico, chimico, edilizio & infrastrutturale, turistico, gestione dei rifiuti), per favorire la tutela del territorio e della risorsa idrica e la protezione della biodiversità.